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Mastoplastica Riduttiva

L’intervento di mastoplastica riduttiva è richiesto sia per motivi estetici che per motivi di salute. Ci sono soggetti che sin dall’età dello sviluppo presentano taglie tali di reggiseno da avere problemi non solo nel vestire e nell’esibirsi ( problemi estetici ) ma anche nella postura o comunque nella pratica comune delle attività sportive. Mammelle di grandi dimensioni e per forza di cose ptosiche, adagiandosi col loro peso sui piani sottostanti, possono causare infiammazioni cutanee e vere e proprie ulcerazioni.

Quando le problematiche di una ipertrofia mammaria, che oltre un certo limite è detta gigantomastia, superano una certa soglia, l’intervento di mastoplastica riduttiva può essere a carico del SSN ( Sistema Sanitario Nazionale ). Nella Regione Lombardia il limite oltre il quale la mutua “passa” l’intervento di mastoplastica riduttiva è di 1500 grammi di tessuto da rimuovere per mammella.

Obbiettivi

Il traguardo agognato dalle pazienti afflitte da mammelle di grandi dimensioni e che si vogliono sottoporre a mastoplastica riduttiva è quello di sentirsi finalmente più leggere, più libere di poter esercitare il proprio sport preferito, senza più sentirsi limitate e di vestire abiti alla moda senza sentirsi escluse.

Sembrerà strano ma per questo tipo di pazienti aspiranti alla mastoplastica riduttiva è più importante la qualità della vita “senza peso” ( delle mammelle evidentemente ) che la qualità estetica delle mammelle. Per questo motivo anche cicatrici di grandi dimensioni, come esito della mastoplastica riduttiva, sono accettate da queste pazienti meglio rispetto ad altre pazienti che si sottopongono ad altri tipi di procedure di mastoplastica.

Tecniche Chirurgiche

Le tecniche di mastoplastica riduttiva studiate per rimodellare le mammelle di grandi dimensioni dopo l’asportazione selettiva del tessuto ghiandolare e adiposo in eccesso, sono sovrapponibili, in termini di accessi chirurgici e quindi di cicatrici residue, alle tecniche di mastopessi.

Poco giova al visitatore di questa pagina sapere che ci sono tecniche di mastoplastica riduttiva che prevedono l’asportazione del tessuto necessario alla riduzione di volume richiesta, principalmente a livello dei poli inferiori, rispetto alle tecniche che preferiscono asportare il volume da ridurre a livello dei poli superiori, per motivazioni che rientrano nell’ambito di disquisizioni strettamente tecniche e che a seconda dei casi determinano risultati differenti. Questo accenno serve solo a far comprendere come all’aspetto esterno, al risultato cioè di un intervento di mastoplastica riduttiva corrispondono, nei piani sottostanti, molte variabili tecniche la cui analisi e la cui scelta deve essere fatta dal chirurgo, mentre il paziente ha poche possibilità di afferrarne il significato.

é giusto che dica, dopo queste osservazioni, che l’intervento di mastoplastica riduttiva è tra gli interventi più complessi della chirurgia estetica, specie quando la riduzione di volume sia notevole.

Le cicatrici residue all’intervento di mastoplastica riduttiva sono tra le più estese in chirurgia estetica assieme forse all’addominoplastica.

Anche dal punto di vista della qualità, le cicatrici della mastoplastica riduttiva sono le meno favorite, dovendo sopportare il peso di una grande trasformazione.

Post Operatorio

Dopo un tempo adeguato di osservazione negli spazi dedicati vicino alla sala operatoria, la paziente operata di mastoplastica riduttiva verrà condotta nella stanza di ricovero. Sarà protetta per il dolore da sostanze antidolorifiche e sarà costretta da una medicazione chirurgica avvolgente le mammelle e il torace. Dai lati della medicazione usciranno dei tubicini di drenaggio per l’evacuazione del sangue. La medicazione chirurgica verrà rinnovata il giorno dopo la mastoplastica riduttiva per controllare lo stato delle ferite e la vitalità dei tessuti. I drenaggi verranno lasciati in sede ancora qualche giorno, nonostante la possibilità di dimissione della paziente. Il primo controllo ambulatoriale, a seconda dei casi, avverrà dopo 3-4 giorni dopo l’intervento di mastoplastica riduttiva. In tale occasione, se al controllo delle ferite chirurgiche tutto risulterà regolare, la medicazione chirurgica verrà sostituita con una medicazione più leggera che verrà mantenuta in sede senza cerotti ma con un reggiseno contenitivo di tessuto elasticizzato.

Tempi di recupero dopo l’intervento

L’intervento di mastoplastica riduttiva, specie se eseguito su mammelle di grandi dimensioni, è piuttosto pesante per la paziente. é giusto che la paziente operata di mastoplastica riduttiva sia informata che i tempi di recupero potrebbero prevedere la necessità di un supporto per le normali mansioni domestiche per almeno una decina di giorni.

I tempi di recupero di una mastoplastica riduttiva dipendono molto anche dai tempi di guarigione delle ferite che generalmente sono estese e tardano a guarire completamente, lasciando croste e crosticine per deiscenza ( riapertura spontanea della ferita ) di qualche punto di sutura qua e là, il che comporta un numero maggiore di medicazioni e quindi di appuntamenti ambulatoriali.

Salvo eventi complicativi quali deiscenza delle suture o necrosi di aree cutanee, una quindicina di giorni dopo l’intervento di mastoplastica riduttiva dovrebbero essere sufficienti per consentire alla paziente di vestirsi senza garze di medicazione. Per riprendere le attività sportive e sempre con l’aiuto di un reggiseno contenitivo ci vorrà almeno un mese.