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Filler labbra: cos’è e come funziona

Sono tante le donne che sognano di avere una bocca grande e carnose, per questo guardano con curiosità ad un nuovo trattamento che sta spopolando fra le star: il filler labbra. In sostanza questo trattamento è in grado di regalare labbra più turgide e piene, grazie a delle punturine riempitive che eliminano le rughe e donano volume alla bocca.

Il filler labbra viene utilizzato per risolvere diversi problemi, legati all’invecchiamento, ma anche all’estetica. Con il tempo infatti anche la bocca, come il seno, il viso e il collo, inizia a mostrare i segni del tempo che passa, perdendo il suo aspetto tonico e vedendo comparire qualche piccola ruga.

Allo stesso modo ci sono moltissime donne che guardandosi allo specchio non amano la propria bocca, nonostante siano giovani. C’è chi ha un labbro – superiore o inferiore – troppo sottile rispetto all’altro oppure ha le labbra particolarmente sottili. Per eliminare tutti questi inestetismi si può ricorrere al filler labbra.

Il filler labbra è un trattamento di medicina estetica che aiuta a migliorare l’aspetto delle labbra. Consiste in una serie di punturine ad hoc con cui vengono iniettati nelle labbra dei prodotti naturali, come il collagene oppure l’acido ialuronico, in grado di svolgere una funzione “riempitiva” della bocca.

Molte donne scelgono questo trattamento perché è considerato mini-invasivo, ma soprattutto perché la sostanza che viene iniettata è prodotta naturalmente dall’organismo, quindi non risulta dannosa.

Come funziona il filler labbra? Per prima cosa è necessario contattare un esperto del settore in grado di effettuarlo e fissare un appuntamento. Inizialmente ci sarà una visita conoscitiva in cui il professionista farà alcune domande al paziente e raccoglierà i suoi dati, ma soprattutto valuterà come agire.

Già dal secondo incontro sarà possibile effettuare il filler labbra. L’esecuzione non dura molto e solitamente non è considerato un trattamento doloroso. Nonostante ciò è possibile avvertire un po’ di fastidio, soprattutto durante le prime punture, a causa della presenza di molte terminazioni nervose.

Solitamente viene spalmata una pomata anestetica su tutta la bocca e l’esperto individua i punti in cui potrà posizionare la sua microcannula contenente il collagene oppure l’acido ialuronico. Le zone da trattare vengono scelte dall’esperto insieme alla paziente, in base alle esigenze, ma anche ai lineamenti del viso. Si può ad esempio riempire solo la parte centrale della bocca oppure il labbro inferiore o superiore.

All’interno spesso viene iniettato anche dell’antidolorifico, per rendere il trattamento completamente indolore. Una volta terminato il trattamento viene spalmata su tutta la zona una crema lenitiva, che consente di evitare la formazione di lividi.

La densità della sostanza che viene iniettata varia a seconda dell’inestetismo che si vuole trattare. Per aumentare semplicemente il volume delle labbra si consiglia un’alta densità. Quella media invece è l’ideale per riempire le rughe e ridefinire il contorno della bocca. Infine una bassa concentrazione è l’ideale per migliorare l’aspetto generale delle labbra e renderle più morbide e idratate.

Filler labbra: risultati e durata

L’azione del filler labbra è immediata, ciò significa che appena terminato potrete vedere già i primi risultati. Dopo aver praticato le punture il medico massaggia la zona, distribuendo la sostanza su tutte le labbra. La procedure dura in media mezz’ora e subito dopo avrete la bocca particolarmente gonfia e un po’ indolenzita. Con il passare dei giorni può darsi che compaiano dei piccoli lividi, ma in un paio di settimane assumeranno un aspetto normale.

Il post operatorio – se così vogliamo chiamarlo – è molto più semplice da affrontare rispetto agli altri trattamenti estetici di questo tipo. L’unico consiglio è quello di evitare, il giorno successivo il filler labbra, di svolgere un’attività fisica che aumenti il flusso di sangue al viso, né praticare massaggi o altri trattamenti al volto.

 

Rinofiller: rimodellare il naso senza sottoporsi alla rinoplastica

Il rinofiller è la nuova frontiera della “non chirurgia” che permette di correggere gobbe e piccoli difetti del naso. Per chi ha paura del bisturi e non vuole spendere cifre eccessive, il rinofiller è perfetto.

Il rinofiller è una procedura di medicina estetica che permette di correggere alcuni difetti della piramide nasale attraverso iniezioni di materiali biologici, quali l’acido ialuronico. Per esempio, in presenza di piccole gibbosità nasali (per l’appunto, la cosiddetta “gobba”), posizionando il filler a monte e a valle della stessa, se ne dissimulerà l’inestetismo. La singolarità di questa procedura sta nel fatto che, pur aggiungendo materiale e quindi piccolissimi volumi in più, il naso sembra più piccolo. Infatti, il ripristino di proporzioni e armonia viene colto come una riduzione delle dimensioni del naso stesso

La rinoplastica chirurgica è definitiva, per questo molte persone temono di rimanere insoddisfatte del risultato, oppure, hanno paura di sottoporsi ad un intervento alquanto delicato. Il rinofiller, invece, ha un risultato definitivo ma solo dopo diverse sedute. Insomma, il cambiamento è graduale e si può sempre tornare indietro. Di solito, dopo la prima seduta, la seconda avviene a distanza di due mesi, la terza dopo sei e la quarta ed ultima dopo un anno.

Questa procedura è consigliata a quei pazienti che necessitano di piccoli ritocchi estetici del naso, quindi lievi difetti. Non è invece adatto a grandi problemi, come setto nasale deviato o altri difetti che causano problemi respiratori.

Liposuzione: gli uomini superano le donne

Per la Società Italiana di Chirurgia Plastica Estetica la liposuzione è tra le richieste più frequenti soprattutto da parte degli uomini: il periodo di maggiore interesse è proprio la fine dell’estate, con il rientro dalle vacanze.

Al rientro dalle vacanze c’è l’esigenza di rimettersi in forma, rimediando agli eccessi e alla sregolatezza del proprio regime alimentare durante il periodo estivo. Così, quando la dieta e la palestra non sono sufficienti a cancellare gli inestetismi dovuti al grasso in eccesso, molti italiani scelgono di affidarsi alle mani del chirurgo per un intervento di liposuzione. Stando ai dati raccolti dall’Asaps-American Society for Aesthetic Plastic Surgery relativi al 2016, la liposuzione è sul primo gradino del podio degli interventi di chirurgia estetica negli USA, registrando un incremento del 16,5% rispetto al 2015, che arriva addirittura al 58% se si considera il numero di interventi registrati negli ultimi 5 anni.

Oltreoceano la situazione non cambia, anzi segna un ‘più’ verso il ‘sesso forte’, poiché in Italia le richieste più frequenti di interventi di chirurgia estetica sono proprio relative alla liposuzione, con un numero maggiore da parte degli uomini. L’esposizione al pubblico del proprio corpo, soprattutto nelle ore trascorse al sole d’estate in mezzo a tante altre persone, ha accentuato il confronto tra il proprio corpo e quello degli altri. Per cui a volte ci si compiace quando si scorge chi sta messo peggio, ma ben più spesso ci si imbarazza dei propri difetti che magari una condotta e uno di stile di vita più equilibrati avrebbero potuto almeno contenere. Ad essere maggiormente ‘sensibili’ alla problematica sono proprio gli uomini che, rispetto alle donne che possono contare su escamotages diversi, faticano a mascherare il grasso in eccesso sotto magliette o camicie attillate.

Gli uomini non sopportano i rotolini addominali e i fianchi appesantiti che, quando fuoriescono, determinando una sorta di ‘effetto muffin’, e laddove sia la palestra sia un regime alimentare equilibrato non bastano, ecco che si può intervenire con la chirurgia per un approccio più rapido ed efficace per realizzare un bel miglioramento iniziale non soltanto estetico. Dopo un intervento di liposuzione, diventa anche più stimolante impegnarsi a seguire accuratamente un determinato regime alimentare, in quanto si parte da una situazione generale in cui ci si vede visibilmente più sottili. Perciò la chirurgia, oltre al risultato intrinseco che apporta, rappresenta un vero e proprio incentivo a migliorare ulteriormente.

E relativamente alle modalità di svolgimento dell’operazione, l’intervento si svolge di consueto in regime di day hospital, così da ritornare operativi nel giro di pochi giorni. Certo è necessario non fare sforzi eccessivi e indossare delle guaine contenitive sotto gli indumenti per le prime 3-4 settimane, ma il dolore è minimo o assente. Per velocizzare il riassorbimento del gonfiore postoperatorio sono consigliati massaggi linfodrenanti per 4-5 settimane, mentre il ritorno all’attività fisica avviene gradatamente entro 2-3 settimane.

Se gli uomini desiderano una pancia levigata e un addome ben scolpito col minimo sforzo, il gentil sesso vuole invece cancellare gli inestetismi della cellulite e aspirare il grasso in eccesso dalle proprie gambe per averle decisamente più snelle e sinuose.

Radiofrequenza viso: il lifting senza bisturi!

Ecco tutto quello che c’è da sapere

Con la radiofrequenza puoi avere una pelle tonica ed elastica. Aspetto fresco e levigato. Queste sono tutte le premesse del lifting senza bisturi. Stiamo parlando del trattamento che utilizza la tecnica della radiofrequenza. Un tecnica che sfrutta le onde ad alta frequenza attraverso l’utilizzo di manopoli che emettono onde radio capaci di arrivare fino all’epidermide. Queste onde, una volta arrivate, stimolano la produzione di collagene e acido ialuronico. Indispensabili per mantenere una pelle tonica e levigata appunto.

Le reazioni del trattamento su una pelle più giovane rispetto ad una più matura sono diversi. La pelle più giovane reagirà in maniera più immediata. Avere cura della pelle in giovane età è da tenere presente perché non si tratta di curare le rughe già ad una età “precoce” bensì prevenire e mantenere determinati inestetismi.

Radiofrequenza viso, cosa c’è da sapere

Una delle prime domande che ci si pone al momento di iniziar a fare le sedute di radiofrequenza è proprio questa. Farà male? Il trattamento è indolore. L’unica cosa che si sente è un lieve calore , giustificato, in quanto il calore aiuta a veicolare la reazione per la produzione di collane ed elastina. La durata varia a seconda della necessità. In linea generale va dai 15 minuti fino ad arrivare ad un’ora. I risultati sono soddisfacenti certo, ma non permanenti!

Mastoplastica Additiva

La mastoplastica additiva permette, inserendo protesi, di aumentare il volume delle mammelle.
Che cos’è la mastoplastica additiva?
La mastoplastica additiva è un’operazione che si effettua in anestesia generale o locale, si pratica un’incisione nella parte inferiore dell’areola, la parte più scura che circonda il capezzolo, è la via d’accesso per inserire le protesi.
Come si svolge la mastoplastica additiva?
In un intervento di mastoplastica additiva il chirurgo crea una tasca in cui vengono inserite le protesi.
La posizione delle protesi (dietro la ghiandola, dietro il muscolo pettorale, oppure in parte dietro la ghiandola e in parte dietro al muscolo, con la tecnica del “dual plane”) viene decisa in base all’anatomia della paziente, alla sua età e alle sue esigenze. A 48 ore dall’intervento, e per i 3-4 giorni successivi, si consiglia di indossare un apposito reggiseno, per favorire il corretto posizionamento delle protesi.

 

Arriva il caldo, via i capillari dalle gambe

Con l’arrivo della primavera e l’estate ormai dietro l’angolo, è tempo di scoprire le gambe. La medicina estetica offre un gran numero di soluzioni per eliminare gli inestetismi che spesso provocano disagio nelle donne, obbligandole a coprirsi anche quando non vogliono.

Una delle più efficaci è l’ozonoterapia endocapillarica, un trattamento che consente di cancellare i capillari visibili sulle gambe attraverso un approccio nuovo, terapeutico: in precedenza, infatti, i trattamenti estetici puntavano essenzialmente a distruggere il capillare, un effetto dovuto all’intasamento prodotto dai globuli rossi causato da ragioni di ordine ormonale, da posizione ortostatiche dannose o da eccessiva sedentarietà. Con l’ozonoterapia endocapillarica, invece, il medico estetico va a rivascolarizzare i capillari, non a eliminarli: questa tecnica permette di liberare il vaso sanguigno otturato attraverso l’utilizzo dell’ozono, che provoca un’immediata riossigenazione del sangue e di conseguenza permette al flusso ematico nel sistema venoso di riprendere in maniera regolare.

Questo processo fa sì che il capillare non sia più visibile sulla cute. Per un risultato perfetto, occorrono dalle 8 alle 15 sedute con cadenza settimanale, ognuna delle quali della durata di 30 minuti.

Viso sempre giovane con la biorivitalizzazione

La medicina estetica contemporanea mette a disposizione delle donne un gran numero di tecniche per mantenere giovane il viso senza dover ricorrere al bisturi. Una delle meno invasive è la biorivitalizzazione, trattamento che riesce a correggere i danni provocati dall’invecchiamento e dalla eccessiva esposizione alla luce.

Questa tecnica, infatti, permette inserire delle sostanze idratanti e rigeneranti direttamente nel derma, andando a bilanciare la perdita di acido ialuronico da parte delle cellule della pelle, una delle conseguenze tipiche dell’invecchiamento.

Una delle caratteristiche peculiari della biorivitalizzazione è che non incide su una singola ruga, ma sull’intera area che viene trattata. Si tratta, come detto, di una tecnica dall’invasività davvero minima: la puntura non provoca dolore e non è previsto alcuna controindicazione. Con 6 mesi di terapia, possono essere raggiunti risultati davvero ottimi. Inoltre la biorivitalizzazione può essere adottata anche a scopo preventivo, prima che la pelle dia segni di invecchiamento.

Più giovani e più belli con la medicina estetica

Coniugare bellezza e benessere psicofisico: questo è lo scopo della Medicina Estetica, branca della medicina alla quale un numero sempre maggiore di uomini e donne si rivolgono ogni anno, conducendo l’Italia tra i primi dieci Paesi al mondo per numero di trattamenti medico-estetici richiesti.

Dr.Benoit Menye, in quale modo la Medicina Estetica consente di piacersi maggiormente?

“La Medicina Estetica si occupa di migliorare gli inestetismi e di prevenire l’invecchiamento cutaneo del volto e del corpo. Il ricorso ai trattamenti medico estetici consente di trattare problematiche quali ad esempio cellulite, cicatrici, rughe e macchie cutanee, caduta dei capelli ed eccesso di peli”.

Come influisce sul benessere psicofisico il miglioramento della propria immagine?

“I trattamenti medico-estetici consentono l’eliminazione degli inestetismi, permettendo all’individuo di avvicinarsi all’immagine di sé che più preferisce. Si tratta quindi di una medicina non soltanto curativa ma orientata ad assicurare anche il benessere individuale in tutta la sua complessità”.

Qual è il grado di invasività dei trattamenti medico-estetici?

“In Medicina Estetica la soluzione delle varie problematiche è affrontata con metodiche non invasive che, rispetto alla Chirurgia estetica, consentono di agire riducendo complessità, rischi, sofferenze e costi”.

Quali sono i trattamenti maggiormente richiesti? “I trattamenti più richiesti sono i filler, utilizzati principalmente per la correzione degli inestetismi rappresentati da rughe e cicatrici, per aumentare la dimensione delle labbra, correggendone eventuali asimmetrie, ed inoltre rimodellare il profilo dell’arcata sopraciliare, degli zigomi e del mento. Esistono diversi prodotti farmaceutici che si possono utilizzare in maniera totalmente sicura, che differiscono per densità, durata, capacità volumizzante e capacità idratante. Uno dei più utilizzati è l’acido ialuronico, una sostanza normalmente presente nella nostra pelle e nel tessuto connettivo”.

Quale accorgimento è utile seguire nel caso in cui si sia intenzionati a sottoporsi a trattamenti medico-estetici?

“E’ fondamentale affidarsi a laureati in medicina e chirurgia che abbiano acquisito una preparazione specifica in questo campo. E’ quindi assolutamente indispensabile verificare che il professionista sia iscritto a società scientifiche, aggiornato e competente”.