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Brachioplastica

Si tratta dell’intervento di chirurgia estetica alle braccia: rimozione dell’eccesso di pelle dagli arti superiori, rimodellamento della cute, e tutte le procedure per la correzione di inestetismi dovuti a processi di invecchiamento, rilassamento o a problemi patologici di di perdita di peso dopo obesità. Muscoli e pelle degli arti possono cedere a tutte le età e per ragioni differenti, ma avere braccia toniche non è un’utopia. L’operazione di chirurgia, infatti, ne modifica forma e dimensioni.

Difetti estetici e soluzioni

Gli interventi per rassodare braccia flaccide affrontano gli accumuli di adipe localizzata sugli arti superiori.

Le motivazioni che spingono a sostenere operazioni di brachioplastica attengono soprattutto a esigenze di aumento della fiducia in se stessi quando, grazie anche alla medicina estetica, ci si può liberare da ogni condizionamento, ritrovando quella stabilità socio-psico-fisica in grado di abbattere tutti i muri del disagio.

I difetti estetici che insistono sulle braccia riguardano:

  • pelle “appesa” e cascante, segnata dalla presenza di smagliature per dimagrimento eccessivo o repentino
  • disarmonia generale
  • mollezza e rilassamento della cute con aspetto penzolante ed effetto “bandiera”
  • presenza di solchi da invecchiamento nella porzione interna del braccio
  • presenza di accumuli adiposi
  • cedimento del tono muscolare

Liposuzione, lipoaspirazione, liposcultura e lifting sono gli strumenti che la chirurgia mette a disposizione dei pazienti per curare gli inestetismi che colpiscono questa zona del corpo.

Intervento chirurgico

La tecnica della lipoaspirazione (liposuzione/liposcultura) consente al chirurgo di non rimuovere la pelle. Vengono praticate incisioni di circa un centimetro nella pelle del braccio per inserire siringhe o piccole cannule (congiunte a un aspiratore) e rimuovere il grasso in eccesso. Le incisioni sono poi ricucite e non lasciano tracce visibili.

Diversa la procedura del lifting alle braccia: vengono effettuate delle incisioni lungo il solco del muscolo bicipite nella parte interna del bracci (partono da prima del gomito e si estentodno a coda di pesce al cavo ascellare per permettere una giusta trazione e tonificare l’aspetto delle braccia).  Una volta rimosso l’eccesso di tessuto cutaneo e, dove necessario, di tessuto adiposo si procede al lifting vero e proprio dei tessuti residui, con posizionamento di drenaggi. Le suture – solitamente riassorbibili – sono intradermiche (il filo corre tra i margini della ferita senza uscire lungo il suo percorso) in modo da ridurre al minimo i segni. Al termine dell’intervento (la cui durata può variare da una a tre ore) viene posizionata una medicazione moderatamente compressiva. L’operazione può essere effettuata in anestesia locale – con sedazione più o meno profonda (a seconda della tipologia di procedura) – o totale. Solitamente le cicatrici cadono nella faccia interna del braccio, verso il torace, e si estendono dal cavo ascellare sino a pochi centimetri al di sopra del gomito. La cicatrice ha una forma a spina di pesce con la coda all’interno della piega ascellare. Sono sempre visibili, sarà doveroso effettuare dei controlli con il chirurgo per avere una guida nel percorso di cicatrizzazione.

Per quando attiene a rischi e complicazioni, in alcuni pazienti, a seconda delle caratteristiche della pelle e della sua capacità intrinseca di rigenerarsi, potranno presentarsi difetti di cicatrizzazione. Il paziente deve essere consapevole del fatto che ogni intervento chirurgico, compresa la brachioplastica, genera cicatrici permanenti e più o meno visibili. Potrebbero, inoltre, manifestarsi problemi di sensibilità cutanea ridotta, sanguinamenti di poco conto, ematomi, necrosi e generico dolore da tenere sotto controllo con comuni analgesici.
All’operazione chirurgica classica appena descritta è possibile ovviare con l’uso del laser. Lo strumento permette di eliminare ammassi di cellule agendo in profondità con la procedura del “bombardamento”, senza provocare abrasioni sui tessuti, ma solo escoriazioni minime che scompaiono nel giro di breve tempo. L’intervento è eseguito abitualmente in anestesia locale, tramite una piccola iniezione.